Sistemi Idroponici

Per coltivazione idroponica si intende tecnica di coltivazione fuori suolo, ovvero la terra è sostituita da un substrato inerte (argilla espansa, fibra di cocco, lana di roccia, ecc.).

 

La pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva disciolta in acqua necessaria ad apportare tutti gli elementi indispensabili alla normale nutrizione minerale.

La coltura idroponica indoor consente produzioni controllate sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo durante tutto l'anno: In termini qualitativi il prodotto mostra uniformità di dimensione e caratteristiche, e qualità organolettiche costanti in tutta la produzione.

 

Da non tralasciare l'aspetto ambientale: il risparmio in termini di quantità d'acqua (circa un decimo rispetto le quantità usate nelle colture tradizionali!) e l'utilizzo mirato di fertilizzanti senza dispersioni nei terreni.

Coltivazione idroponica intensiva di lattuga. NFT - DWC - Ebb and Flow - Flood and Drain - Aeroponico
Lattuga in sistema idroponico

PERCHÈ SCEGLIERE L'IDROPONICA?

Oltre quanto già premesso, la coltivazione idroponica permette di ottenere una velocità di crescita e sviluppo in nessun altro modo ottenibili. Raccolti multipli in un solo ciclo vitale con piante da frutto, come i cetrioli o i pomodori, sono un traguardo alla portata di tutti, con proprietà organolettiche e sapori per nulla inferiori a quelli prodotti tradizionalmente, a patto di utilizzare nutrienti specifici e di qualità accertata.

Si può affermare che in un sistema idroponico ben progettato si possano incrementare le produzioni fino al 50% in più con un decimo della spesa grazie al risparmio di acqua, nutrienti e sacchi di terra (che normalmente andrebbero sostituiti ad ogni nuovo ciclo di produzione, ponendo fine al continuo acquisto e trasporto di carichi pesanti). 


Fragole in aeroponico - idroponico. Sistema NFT o nutrient film technique
Fragole in sistema aeroponico.

I substrati idroponici:

Pochi sanno che anche le radici delle piante hanno bisogno di respirare, o meglio di essere ossigenate.

In idroponica questo concetto viene portato all'estremo, ed ecco il perché si ottengono risultati sbalorditivi.

Per areare maggiormente le radici è necessario sostituire la terra con un substrato più poroso, ovvero più capace di trattenere aria al suo interno. Diversi tipi di substrato hanno diverse caratteristiche, di seguito descriviamo solo alcuni di essi, una selezione di quelli più comuni e facilmente ottenibili in negozio.

Argilla espansa per coltivazione idroponica botanica urbana varese, grow shop varese.it

 

Argilla espansa:

 

Questo è un substrato inerte, ed è ottenuto riducendo in granuli l'argilla e cuocendola ad alte temperature, di modo che i gas in espansione creino delle cavità aumentandone di molto la porosità. È un materiale stabile in pH (generalmente 7) e non ha alcun potere tampone. Ha un altissimo livello di drenaggio, questo lo rende uno dei substrati più semplici da usare, poiché anche con irrigazioni senza sosta garantisce un livello di aerazione tale da non compromettere le radici, inoltre non sottrae nutrienti alla soluzione di irrigazione.

È possibile riutilizzare l'argilla espansa tra un ciclo e l'altro, a patto che venga opportunamente lavata. Esistono anche degli svantaggi: può alzare il pH della soluzione, ma questo diviene un problema solo in caso di sistemi in cui l'acqua è molto limitata e invece l'argilla è molta, altrimenti è del tutto insignificante. Un altro difetto è che non è adatta all'utilizzo di microorganismi benefici, ma questo è facilmente risolvibile ammendando con un po' di fibra di cocco in ragione di c.a. il 10%.


Cubo di lana di roccia per colture. Rockwool per coltivazioni indoor. Substrato per germinazione e talee.

 

Lana di roccia - Rockwool:

 

Nasce come materiale per isolazioni termiche in edilizia agli inizi del 1900, ma solo dagli anni '70 si utilizza in agricoltura come substrato.

Risulta molto leggero, uno dei più porosi ed economico; quest'ultima è la maggior ragione per cui viene utilizzato visto che presenta anche diversi svantaggi, come ad esempio il fatto che l'acqua non si diffonde in modo omogeneo dall'alto al basso attraverso il cubo o la lastra. Quando viene irrigato ha la tendenza ad asciugarsi molto velocemente nella parte superiore, il che sarebbe anche un bene se non fosse che al contempo la parte inferiore rimarrà completamente satura d'acqua. Questo dipende dal fatto che la lana di roccia ha una capacità di ritenzione idrica elevata ma un basso potenziale idrico. Ad ogni modo rimane uno dei substrati più utilizzati al mondo, soprattutto nelle coltivazioni molto estese, e con pochi accorgimenti quali l'impostazione di cicli di irrigazione temporizzati e un adeguato livello di sali minerali disciolti in soluzione si otterranno ottimi risultati.


Giffy, dischi di cocco o torba per germinazione e talee, presso botanica urbana varese o grow shop varese.it

 

Fibra di cocco:

 

Il cocco è un ottimo substrato di origine organica, si tratta della fibra raccolta sulle noci di cocco e dal midollo del guscio (una parte tenera del frutto).

Viene utilizzato più spesso come mezzo per la germinazione o l'attecchimento delle talee, ma può essere utilizzato anche come substrato per coltivazione idroponica con ottimi risultati. Addirittura c'è chi lo preferisce alla terra nelle coltivazioni tradizionali, divenendo di fatto coltivazioni fuori suolo non idroponiche.

In commercio ve ne si trova già di inoculate con colonie di batteri benefici come il trichoderma, che contribuiscono attivamente al benessere delle radici. In foto possiamo osservare un dischetto di fibra di cocco secco e compresso per germinazione da seme o taleaggio: basterà reidratarlo per vederlo crescere enormemente in volume; questo perché ha un ottima ritenzione idrica, pur garantendo una buona ossigenazione radicale.


 

Questa era solo una panoramica mirata a mostrare i più comuni substrati per idroponica, e magari anche i più semplici da usare e facili da reperire in commercio. In realtà sono stati tralasciati volutamente molti altri composti per rendere più scorrevole il testo, ma ci tengo a elencare di seguito i non citati:

Pietre laviche - Pomice - Perlite - Vermiculite - Ghiaia - Sabbia - Segatura - Torba - Acqua pura

Germoglio in sistema idroponico a gocciolamento in lana di roccia rockwool immerso in argilla espansa

Tipologie di sistema idroponico:

 

Ogni sistema si basa sullo stesso principio, con alcune differenze di natura progettuale.

Bene o male ogni sistema è composto dagli stessi componeti: un serbatoio per la soluzione nutritiva, un vaso o una canaletta per l'alloggio di piante e substrati, e pompe e tubi per automatizzare il sistema di irrigazione.

Vedremo di seguito che le diverse strade intraprese dai progettisti hanno creato le diverse sottocategorie di sistemi idroponici. Di seguito guardiamo due esempi tra i più utilizzati in ambito domestico:

Sistema Water Farm della General Hydroponics (GHE) illustra il funzionamento, presso botanica urbana varese o grow shop varese.it

 

Sistema a gocciolamento della General Hydroponics, il Water Farm (Acqua Farm il modello più grande) rappresenta il più venduto di sempre, anche perché è il più semplice da usare, e questo è un fattore importante per la buona riuscita dei sistemi idroponici: suonerà strano ma la maggior parte dei fallimenti è proprio dipeso dal fatto che è sfuggito di mente che più il sistema è semplice e meglio funziona.

Fondamentalmente si tratta di un doppio vaso in cui la parte superiore è completamente riempita di sola argilla espansa in cui viene innestata la pianta già radicata, completa del suo substrato iniziale di attecchimento; il vaso inferiore è invece la riserva idrica. Un ingegnoso sistema dotato di pompa ad aria permette di sollevare la soluzione nutritiva che viene poi rilasciata a gocce dall'anello nero intorno alla pianta: nutrirà le radici e poi per gravità ritornerà nella riserva passando attraverso i fori praticati sul fondo del vaso superiore, completando così il ciclo. Come abbiamo visto prima nella sezione substrati, l'argilla ha un ottimo drenaggio, questo preverrà il ristagno d'acqua e quindi le marcescenze radicali.

Fattore estremamente importante per la buona riuscita di qualsiasi coltivazione idroponica è che la soluzione nutritiva deve essere opportunamente ossigenata. In questo caso l'ossigenazione la si ottiene mediante il continuo scorrere dell'acqua attraverso l'argilla: aumenta così di molto la superficie di contatto fra acqua e aria e la soluzione nutritiva si arricchisce naturalmente di ossigeno.

 

Al posto dell'argilla espansa si può utilizzare anche il cocco o mix di perlite, vermiculite e pietra pomice.


AeroFlo della General Hydroponics (GHE), sistema aero-idroponico o aeroponico da botanica urbana varese o growshopvarese.it

 

Sistema aeroponico della General Hydroponics, l'AeroFlo, è senza dubbio il prodotto commerciale per fini domestici che più rappresenta i sistemi professionali più diffusi.

Il funzionamento è molto semplice: la vasca rappresenta sempre la nostra riserva d'acqua e, invece di un vaso riempito del nostro substrato, le piante saranno posate in piccoli vasetti a rete, detti netpot, alloggiati a loro volta in canalette di plastica. Nei sistemi aeroponici le radici si sviluppano liberamente in aria, e vengono irrorate con appositi ugelli nebulizzanti. Un sistema di pompe immerse e tubazioni trasportano la soluzione nutritiva in cima alle canalette, che opportunamente inclinate favoriranno il naturale ritorno in vasca della sostanza nutriente. Fondamentalmente questo tipo di sistema è il punto di incontro tra il sistema a gocciolamento e il sistema NFT, ma questo sarà argomento per un'altra volta.

Questo tipo di coltivazione permette un ossigenazione senza eguali delle radici (essendo libere in aria) e forse rappresenta la coltura con il più alto tasso di crescita tra tutti i sistemi idroponici.


 

Anche qui non abbiamo trattato tutti i sistemi esistenti o in commercio, volevamo dare solo una panoramica generale all'argomento. Ovviamente si dovrà progettare il miglior sistema caso per caso, al fine di ottenere la miglior resa con il minor sforzo possibile. Magari più avanti introdurremo ed approfondiremo gli altri sistemi esistenti: DWC NFT Ebb and Flow DFT Flood and Drain Sistemi Passivi

 

I MARCHI TRATTATI:

GHE - General Hydroponics - Advanced Hydroponics of Holland - Nutriculture - Platinum Hydroponics - Atami - Dutch Reserve - Grodan - UGrow - Advanced Nutriets - Atami

Botanica Urbana Varese

Orari di apertura:

 

LUNEDì 14:30 - 18:30

DA MARTEDì A SABATO 

10:30 - 13:00      14:30 - 18:30

DOMENICA CHIUSO


Indirizzo:

 

Viale Luigi Borri, 91 - 21100 - Varese

tel. 0332 811185

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